Tilia Platyphyllos

TILIA PLATYPHYLLOS

SPECIE: Tilia platyphyllos Scop. 

NOME COMUNE: Tiglio nostrano

FAMIGLIA: Malvaceae

AREA D’ORIGINE: Europa

 

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Apparato radicale: ampio e profondo, molto espanso e ramificato. Produce raramente polloni radicali.

Fusto e ramificazioni: slanciato e colonnare; corteccia dapprima liscia e grigiastra con l'età tende a formare un ritidoma fessurato longitudinalmente con formazione di strette e lunghe placche di colore grigio o grigio-scuro; I rametti dell'anno sono robusti, a zig-zag, durante la crescita sono verdi e/o rossastri, tomentosi; quelli invernali sono normalmente rossastri opachi e portano gemme alterne rosso-brunastre con 3 perule visibili opache a volte leggermente tomentose all'apice. 

Apparato fogliare: caduco. Foglie, lunghe 6-12 cm, ovate, con evidenti nervature terziarie parallele, cordato asimmetriche alla base, regolarmente serrate con denti acuti e bruscamente acuminate all'apice, inizialmente pubescenti su entrambe le facce,  in seguito la pagina superiore normalmente perde la pubescenza, che rimane sulla pagina inferiore o solo con peli biancastri all'ascella delle nervature, anche il picciolo è pubescente e lungo 3-6 cm. Le foglie dei polloni sono molto più grandi. 

Fiore: ermafroditi, molto profumati, riuniti in un'infiorescenza pendula e pauciflora (2-5 fiori); sepali lunghi 3-4 mm e petali 6-8 mm bianco-giallognoli con ovario peloso e stami in numero di 30-40, vengono portati da una lunga brattea giallastra lunga 8 cm e larga 1,5 cm. E’ il primo tiglio a fiorire in giugno.

Frutto: piriformi, sub-globosi, grigio-tomentosi, duri e lignificati con 5 coste rilevate, di 8-15 mm, maturano in ottobre; semi profondamente dormienti (ortodossi) e in natura hanno bisogno di rimanere nel terreno almeno due anni per germinare. 

Parti tossiche della pianta: assenti.

Dimensioni pianta: in ambiente ottimale può raggiungere i 35 m di altezza.

Forma della chioma: piramidale, con numerosi rami robusti e ascendenti, da giovane; ovale ed espansa negli esemplari adulti.

Velocità di crescita: rapida.

 

CARATTERISTICHE AGRONOMICO-AMBIENTALI

Esigenze pedologiche: predilige terreni freschi, profondi, umidi e ben drenati, a reazione neutra o sub-alcalina, tuttavia ha un alto grado di adattamento.

pH ottimale: 6,0 – 8,0

Esposizione: soleggiata

Resistenza alla siccità: alta (media negli esemplari giovani)

Resistenza ristagno idrico: medio-bassa

Resistenza salinità: alta

Resistenza inquinamento atmosferico: medio-alta

 

ALTRE SPECIE

Tilia cordata Miller (tiglio selvatico): si distingue da T. platyphyllos per avere delle infiorescenze con maggior numero di fiori e poco profumati, foglie più piccole, lucide, verdi scuro nella pagina superiore, con nervature terziarie non evidenti e da chiare a glauche nella pagina inferiore, con pelosità color ruggine all'ascella delle nervature secondarie a base nettamente cordata; rametti più esili, lucidi, d'inverno lucidi e bruno-rossastri con gemme a 2 perule anch'esse lucide brunastre; frutto più piccolo globoso mai legnoso, si può schiacciare tra le dita, con costolature appena accennate o nulle; corteccia da giovane liscia ma bruno-grigiastra e poi divisa in placchette evidenti. 

T. x vulgaris Hayne (tiglio ibrido): ibrido tra il tiglio nostrano ed il selvatico, viene usato anche in alberature stradali per il suo veloce accrescimento, è anche il tiglio che raggiunge le massime dimensioni (45 m di altezza). Ha caratteristiche intermedie ai genitori, fiori in numero intermedio ma sempre più numerosi che in platyphyllos, foglie verde scuro sulla pagina superiore e verde chiaro in quella inferiore, di dimensioni e forma intermedie, rametti glabri e pagina inferiore delle foglie con pubescenza chiara, biancastra all'incrocio delle nervature principali, frutti tondi tomentosi con costolatura evidente ma pericarpo poco resistente e legnoso.